|
II° Incontro di aggiornamento sul restauro delle canne |
|
Si è svolto, lo scorso 31 marzo a Bologna, il II° incontro di aggiornamento sul restauro, riservato ai soci dell’Associazione Italiana Organari. Tema di quest’ultimo incontro è stato il restauro delle canne. Il convegno fa parte di un progetto dell’A.I.O. volto al rinnovo del “Codice del restauro”, documento ormai superato che necessita una revisione alla luce di nuove concezioni e moderne conoscenze nel campo del restauro. La giornata di lavoro è iniziata con i saluti del presidente A.I.O. Francesco Ruffatti che ha presentato un documento che traccia nuove linee guida sul restauro delle canne, sollecitando il contributo critico di tutti i soci. A seguire il vice-presidente A.I.O. Ilic Colzani ha esposto una breve relazione sul restauro dei somieri, risultato della discussione dello scorso incontro di ottobre, ponendo particolare enfasi sulla necessità di attenersi a criteri ispirati al massimo rigore, per una migliore tutela degli strumenti antichi . Sono poi intervenuti all’incontro il dott. Alessandro Gennai, geologo di Genova, che ha presentato (anche con una dimostrazione pratica), un sistema di analisi dei metalli con tecniche non invasive per la canna. Segnaliamo poi l’interessante relazione della dott.ssa Carla Martini dell’Università di Bologna: la studiosa di metallurgia ha collaborato con diverse università europee su un progetto riguardante il processo di degrado dei metalli, con specifico riferimento alle canne d’organo. Ha collaborato alla redazione del volume: “The Collapse Project”, edito dal GOART di Goteborg (per chi fosse interessato all’acquisto del volume, rimando alla pagina web: www.goart.gu.se/publications/Books/). Dopo una vivace e stimolante discussione moderata dal Segretario - dott. Giuseppe Patuelli - continuata anche in sala da pranzo durante la pausa, i lavori sono ripresi con l’intervento di Hendrik Ahrend (Leer, Sassonia – DE), tradotto in simultanea dal M° Marco Brandazza (organista a Zugo – CH), che ha trattato della storia della casa organaria fondata da suo padre con grande passione, caparbietà e capacità, esponendo la sua visione del restauro organario con specifica attenzione alle canne. Il bilancio della giornata è stato senza dubbio molto positivo: oltre agli interessanti e stimolanti interventi, la riunione è stata un’occasione di ritrovo molto utile e piacevole per tutti; auspicando che l’Associazione prosegua verso la strada della cooperazione, della condivisione e del contatto tra i Soci, in un’ottica di crescita continua. |
|
|
Informativa sulla proposta di modifica dell'art. 182 |
|
E' in corso di approvazione in Parlamento una proposta di modifica dell’art. 182 del Codice dei Beni Culturali. Sostanzialmente, rispetto alla precedente formulazione, la norma presenta aspetti positivi. Innanzi tutto il periodo transitorio, entro il quale è possibile acquisire la qualifica senza aver frequentato una scuola di restauro statale conseguendo il relativo diploma, è stato portato al 31 dicembre 2016. In secondo luogo, il sistema è così strutturato: · Il Ministero dovrebbe indire, entro il 30 giugno 2012, un bando di apertura di selezione pubblica per l’acquisizione della qualifica di restauratore di Beni Culturali mediante inserimento in apposito elenco, diviso per settori ed accessibile a tutti gli interessati. · L’inserimento nell’elenco avviene mediante valutazione di titoli ed esperienze lavorative che danno luogo all’attribuzione di punteggi secondo una tabella allegata all’art. 183. · Si acquisisce il diritto all’inserimento nell’elenco, e quindi l’attribuzione della qualifica, al raggiungimento del punteggio di 300. · Il punteggio, come si è detto, può essere maturato fino al 30 dicembre 2016. · L’attività di restauro svolta deve risultare da atti di data certa e numerati, ricevuti o comunque custoditi dall’autorità proposta alla tutela del bene oggetto dell’intervento di restauro. Prescindendo da specifici titoli di studio, anche la sola attività professionale, così come attestata e documentata, attribuisce il punteggio di 37,50 per ciascun anno. In sostanza, occorrono otto anni, così come era già previsto nella precedente normativa, per acquisire la qualifica; ma il termine è stato spostato dal 16 dicembre 2001 al 30 dicembre 2016. Nulla dice la normativa circa la documentazione da produrre; occorrerà attendere l’indizione del bando (che dovrebbe aver luogo entro il 30 giugno 2012) o assumere informazioni preventive presso il Ministero. L’Associazione Italiana Organari si premurerà di continuare a seguire la questione e di rendere nota a tutti i Soci qualsiasi novità al riguardo |
|
|
Iniziata la discussione per la modifica dell'art. 182 del codice dei beni culturali |
|
Vi segnaliamo un' interessante newsletter arrivata dall'associazione "LA Ragione del Restauro"  | Newsletter n° 12 - 1 Febbraio 2012
Cari Colleghi come avrete potuto leggere tramite gli aggiornamenti del 31 gennaio sulla nostra pagina fb, è iniziata la discussione per la modifica dell’art.182 del codice dei beni culturali e del paesaggio da parte della VII Commissione Cultura del Senato.
Nella seduta odierna la Commissione - appurata la volontà delle parti politiche di risolvere equamente quest’annosa vicenda – ha nominato il comitato ristretto che dovrà trovare un punto di unione tra i due disegni di legge presentati: quello del precedente governo nostra disamina tecnico giuridica e quello presentato dal senatore Marcucci basato sul sistema dei crediti/punteggi.
Presentazione disegno di legge al Senato di Andrea Marcucci
E’ ragionevole sperare che il sistema basato su crediti/punteggi possa rappresentare la base del nuovo articolo 182 e che la nostra determinazione, il lavoro dell’avvocato Celli, la sensibilità e l’impegno dei Senatori e dei responsabili cultura del Partito Democratico, saranno alla fine riconosciuti e premiati. Senato - Legislatura 16º - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 350 del 01/02/2012 (cliccare su In sede referente) Restiamo dunque attenti e propositivi come sempre seguendo l’iter parlamentare di cui vi terremo tempestivamente informati. I tempi previsti dovrebbero essere relativamente brevi. Un caloroso saluto a tutti Il presidente Andrea Cipriani
| |
|
|
Newsletter "La ragione del restauro" |
|
Vi segnaliamo una newsletter che potrebbe essere di interesse per tutti:
 | Newsletter n° 10 - 2011
Cari colleghi Di seguito troverete un aggiornamento su quanto accaduto dall’insediamento del nuovo governo ad oggi. Il nuovo Ministro per i Beni Culturali, come certamente saprete tutti, è Lorenzo Ornaghi. Il nuovo Sotto Segretario è l’architetto Roberto Cecchi, già Segretario Generale, sostituito nell’incarico dall’ architetto Antonia Pasqua Recchia, già Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee. In data 14-12-2011 il Ministro per i Beni Culturali è intervenuto presso la VII Commissione Cultura del Senato e nell’occasione ha esposto le linee programmatiche d’intervento che caratterizzeranno l’azione del Dicastero nei mesi a venire. In questa sede è stata affrontata anche la “questione restauratori” in riferimento alla definizione delle qualifiche professionali che già in altre occasioni pubbliche è stata definita dallo stesso Ministro “una priorità cui dare al più presto soluzione”. Nello specifico il Ministro cita in primo luogo la proposta relativa ai restauratori(A.S. n. 2997), che a suo avviso rappresenta un ragionevole punto di equilibrio tra l'esigenza di una rigorosa preparazione professionale e le istanze di ampliamento dei requisiti avanzate dalle associazioni di categoria. In proposito, egli coglie l'occasione per esprimere l'auspicio che si possa rapidamente trovare un punto di sintesi anche con l'altra iniziativa legislativa presentata, da parte del Partito Democratico, che si muove su una linea in parte diversa, ma a suo avviso nella sostanza largamente convergente con quella del disegno di legge governativo. A questo proposito anche il senatore Marcucci, primo firmatario del disegno di legge del Partito Democratico, cui la nostra associazione ha dato un determinante contributo, ringrazia il Ministro per l'attenzione dimostrata nei confronti dei professionisti del restauro. Al riguardo, riconosce che il disegno di legge presentato dal suo Gruppo differisce per alcuni versi da quello governativo. Si dice tuttavia fiducioso che un'opportuna opera di sintesi possa condurre ad una soluzione soddisfacente, consentendo al Ministero di superare l'attuale imbarazzo. Appare infatti irragionevole che alcune professionalità, in un primo momento utilizzate dallo Stato, non risultino ora riconosciute. Si augura perciò un iter veloce dei relativi provvedimenti, in ordine al quale garantisce la massima collaborazione del suo Gruppo. Cliccando (ctrl + click) sull’indirizzo è possibile prendere visione del resoconto dell’intera seduta : http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=00620493&part=doc_dc&parse=no&stampa=si&toc=no | |
|
|