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Riportiamo il testo dell'articolo comparso su "La Provincia" quotidiano di Cremona, nel quale si annuncia la ripresa dell'attività della Scuola di Organaria con un corso della durata di tre anni finanziato dalla Regione Lombardia ed il sostegno dell'Associazione Italiana Organari. L’arte organaria “torna” ad abitare in città. Con un museo a lei dedicato, con un progetto itinerante di valorizzazione del patrimonio esistente e soprattutto con un nuovo cosro triennale per organari presso la sede cittadina del Cr.Forma. E’ quest’ultima la notizia più fresca: grazie a risorse che la regione Lombardia dovrebbe sbloccare a giorni, infatti, Crema tornerà in pianta stabilea formare nuovi tecnici del settore, nel solco di una tradizione secolare riconosciuta nel mondo. Entusiasta l’assessore alla Cultura Paolo Mariani, che me tre progetta la nuova ala del museo dedicata al particolare strumento, annuncia: “Proporrò l’intitolazione ufficiale di Crema a ‘città dell’organo a canne’”.
I progetti in campo sono tanti e saranno sviluppati parallelamente: “Sarà un’operazione di larga scala – spiega l’assessore Mariani -, che il Comune di Crema porterà avanti insieme all’Associazione Italiana Organari e alla Provincia di Cremona. L’arte organaria è uno dei settori in cui Crema non ha niente da invidiare a nessuno, ed è ora di sfruttare questo vantaggio”. Per dare sfogo a tutte le idee sul tavolo sarà organizzato un summit il prossimo autunno: “Convocherà tutti gli attori interessati alla partita – annuncia Mariani – per entrare nella fase operativa del progetto”.
Novità importanti, però, sono attese ben prima dell’autunno: “A giorni sapremo se il Cr.Forma da settembre avrà il nuovo corso per organari. Grazie alle risorse della Regione Lombardia, le probabilità sono elevate”. Strada spianata anche per l’intitolazione di Crema a ‘città dell’organo’: “La formalizzazione del titolo non sarà un problema”. Ci vorrà un po’ di più, invece, per vedere sorgere la nuova ala del museo dedicata agli organi: “Sarà adiacente a quella delle piroghe e, come quest’ultima, sarà interattiva. La allestiremo con la collaborazione delle botteghe organarie locali, già disponibili ed entusiaste ad aiutarci. E sempre con le botteghe della zona organizzeremo concerti e visite guidate per i turisti”. Intesa già avviata anche con l’assessore provinciale alla cultura Claudia Cappelletti, che ieri ha confermato: “Come Cremona è la città dei violini, Crema sarà quella degli organi”. “Se è una buona idea? Buonissima, non buona: sarà il primo museo interattivo al mondo dedicato all’arte organaria”. Ettore Claudio Bonizzi è uno che se ne intende: organario di professione presso la fabbrica d’organi Inzoli di Ombriano, è anche presidente dell’Associazione Italiana Organari (Aio), realtà con sede presso la Confartigianato di Cremona che riunisce gran parte dei costruttori e dei restauratori dello strumento. Il progetto di dedicare un’ala del museo civico di Crema alla tradizione organaria locale lo convince eccome: “Sono stato coinvolto dall’assessore Mariani – spiega Ionizzi – ed ho immediatamente sposato l’idea. Di più: ho già assicurato che la mia ed altre aziende del territorio collaboreranno con il Comune nell’allestimento, fornendo pezzi di grande valore storico”, Nella sua testa, Ionizzi sogna un museo capace di coinvolgere il pubblico, soprattutto i più giovani: “Creeremo un’interazione visiva e sonora tra l’esposizione e i visitatori, attirando le scolaresche e tramandando alle nuove generazioni la passione per questa secolare tradizione”. A proposito di scuola, prevedibile la soddisfazione di Ionizzi per il nuovo corso triennale per organari che dovrebbe partire a settembre al Cr.Forma: “Sono stato tra i fondatori del primo corso in città – spiega -, iniziato nel 1993 e proseguito fino al 2003. Poi c’è stato il vuoto fino al 2008, e la politica cremasca non è mai stata presente. Da due anni sono ripresi i corsi, ora mi auguro si possa progettare anche uno sbocco universitario per che frequenta”. |