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Grande successo del I° Corso A.I.O. di Accordatura delle Ance

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I partecipanti durante la consegna degli attestati, insieme ai Docenti ed al M° Alessandra Mazzanti

Si è svolto lo scorso sabato 27 ottobre a Bologna il I° Corso di Accordatura delle Ance organizzato dal’A.I.O. presso la chiesa di Sant’Antonio da Padova,  sede del prestigioso organo a tre manuali costruito da Franz Zanin nel 1972.

La decisione di organizzare un Corso dedicato agli organisti ed a coloro che vogliono apprendere, o approfondire, una tecnica apparentemente semplice si basa sulla volontà dell’Associazione di stringere rapporti sempre più profondi con quanti ruotano attorno all’organo nell’intento di creare un clima di collaborazione e condivisione soprattutto in considerazione dei tempi che stiamo attraversando, critici non solo per il difficile momento economico ma per il generalizzato disinteresse per la cultura ed in particolare per l’organo.

Con questo Corso l’A.I.O. intende iniziare un percorso che, affrontando di volta in volta diversi aspetti tecnici e culturali, possa contribuire alla formazione dei giovani organisti (pensiamo in particolare agli studenti delle classi d’organo dei Conservatori) ed alla diffusione della conoscenza delle diverse scuole italiane di organaria.

In questa prima esperienza, che speriamo possa essere presto ripetuta in altre Sedi coinvolgendo nuovi docenti dell’A.I.O., hanno svolto il ruolo di “insegnanti”  Francesco Ruffatti di Padova, per la parte teorica, Francesco Zanin di Codroipo e Marco Fracassi di Cremona per la parte pratica.

Il Corso, infatti, si è articolato in due sessioni: nella prima Francesco Ruffatti ha tenuto una relazione sui principi fondamentali del “sistema ancia”: sono stati affrontati, con l’aiuto di una presentazione tramite slides, i fondamenti dell’accordatura, i difetti e le problematiche del sistema, le differenze sussistenti tra sistemi d’ancia a tuba corta e lunga e le metodiche di accordatura nelle differenti stagioni dell’anno. Ruffatti ha infine spiegato, attraverso esempi pratici e condividendo con i presenti alcuni “trucchi del mestiere”, cosa fare quando l’ancia va in crisi e ci si trova – magari a pochi minuti da un concerto – a dover concludere un’accordatura. E’ superfluo dire come numerose siano state le domande degli intervenuti durante questa fase della presentazione.

Al termine della presentazione i partecipanti hanno potuto vedere, per la prima volta in Italia, alcuni interessanti filmati nei quali si può apprezzare il movimento di un’ancia libera e di una battente a velocità rallentata; tali filmati sono frutto di un progetto internazionale (Progetto Europeo REEDDESIGN  “Sound design of reed organ pipes with innovative tools”) coordinato dal Fraunhofer Institut di Stoccarda, nel quale lo studio della dinamica acustica dei registri ad ancia viene per la prima volta affrontato con metodiche assolutamente innovative.

Immediatamente dopo la parte teorica sono iniziate le sessioni pratiche: i partecipanti, suddivisi in gruppi di cinque/sei persone, hanno finalmente  “messo mano alle ance”: Francesco Ruffatti si è occupato di spiegare il corretto smontaggio e le operazioni necessarie per rimuovere i corpi estranei che cadono nel risuonatore e possono restare incastrati tra canaletto e lingua; ogni allievo ha avuto modo di ripetere questa operazione che si rivela a volte molto delicata e che, se non correttamente eseguita, rischia di modificare la piegatura della lingua e quindi l’intonazione stessa dello strumento. Contemporaneamente, sotto la guida di Francesco Zanin e Marco Fracassi, gli altri gruppi affrontavano l’accordatura di alcuni registri ad ancia dell’organo della chiesa e di un piccolo regale posizionato in una sala attigua. Ognuno, munito di apposita bacchetta per l’accordatura (fornita dall’organizzazione insieme alla dispense del corso), ha lavorato sia sul registro di Regale del piccolo portativo gentilmente messo a disposizione da Francesco Zanin, che sui registri ad ancia dei manuali e del pedale del grande organo della Chiesa: in questo modo tutti hanno potuto accordare più di un registro apprendendo ancora una volta modalità e piccoli trucchi del mestiere.

La giornata si è infine conclusa con la consegna degli attestati di partecipazione e, soprattutto,con la soddisfazione dei partecipanti espressa vivamente da tutti. Un regalo particolare, dopo aver ascoltato a lungo l’ostinato suono delle ance in fase di accordatura, è stato offerto dall’organista titolare M° Alessandra Mazzanti e dal M° Marco Fracassi che, alternandosi alla consolle, hanno eseguito alcuni brani mettendo in risalto il lavoro di accordatura finale svolto dai partecipanti.

Va sottolineato che buona parte della riuscita di questa giornata è dovuta non solo alla grande disponibilità dei docenti coinvolti ma  anche alla squisita accoglienza, ospitalità e disponibilità del M° Mazzanti e dei Frati Minori dell’Antoniano di Bologna: a loro va il nostro sentito grazie.

Non ci resta che concludere tirando un poco le somme della giornata: tre docenti estremamente disponibili, oltre venti partecipanti molto attivi ( provenienti da Lombardia, Toscana, Emilia Romagna Veneto e Friuli Venezia Giulia), due strumenti a disposizione, un ambiente accogliente ed ospitale, un clima di collaborazione ed amicizia fra tutti. Crediamo che questa sia un’ottima ricetta, oltre che un ottimo risultato, per creare nuovi eventi da ripetere in altre sedi coinvolgendo ancor di più i Conservatori e i docenti d’organo.

 

 

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