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Bondi, condivisibile proroga per termini bando restauratori |
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No a sanatoria generalizzata, va salvaguardata l’eccellenza del restauro
Pubblicato il 18 dicembre 2009 “Proprio perché la professione di restauratore – dichiara il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi – costituisce un patrimonio di sapere inestimabile per la nazione, un primato che ci è riconosciuto in tutto il mondo, intendo mantenerne il livello di eccellenza. L’Istituto Centrale per la Conservazione e il Restauro, l’Opificio delle Pietre Dure e l’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario, il Centro per il Restauro di Venaria Reale costituiscono il nerbo della formazione italiana nei diversi settori del recupero e conservazione del patrimonio culturale, ed è corretto che si sia provveduto a riordinarle, cercando di stabilire degli standard adeguati per tutte le altre realtà formative in questo campo”.
“Per lo stesso motivo – prosegue il Ministro – non intendo dare il via, in un delicato momento transitorio, a una sanatoria generalizzata. Tuttavia i miei uffici hanno già incontrato le organizzazioni sindacali, che sottoporranno al più presto in un successivo incontro le proprie osservazioni riguardo questa normativa. Già da ora posso dire, però, che condivido la richiesta di CNA e Confartigianato per una proroga più ampia dei termini del bando. Pertanto ho già dato disposizioni per estendere da due a quattro mesi tale scadenza”.
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