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ASSOCIAZIONE ITALIANA ORGANARI

  Lo scorso 14 luglio è stato inaugurato con un concerto di Kinue Aota,  titolare dell'organo della cattedrale di Tokio, l’opus 1 di Teresio Martin, allievo dell’ultimo Corso per Operatore Organaro tenutosi presso il CR Forma di Crema (ricordiamo che l’A.I.O. ha sostenuto il Corso di Crema sia da un punto di vista finanziario che didattico). Il concerto si è svolto  nell’ ambito della rassegna "le voci della Città " curata da Matteo Galli e sottoscritta da don Manganini, parroco del Duomo di Milano. Il prossimo concerto si terrà l'otto di agosto sempre presso la chiesa di S Cristoforo sul Naviglio in via S. Cristoforo - Milano nell' ambito della rassegna "Milano Arte Musica" curata dagli organisti Bellotti e Salerno della "Cappella Musicale" e sottoscritta da don PierLuigi...

A TUTTI IN SOCI IN INDIRIZZOLoro Sedi  CONVOCAZIONE ASSEMBLEA STRAORDINARIA ASSOCIAZIONE ITALIANA ORGANARI A TUTTI IN SOCI IN INDIRIZZOLoro Sedi Cremona, 10 GIUGNO 2010   Con la presente siete tutti invitati a partecipare all'Assemblea Generale Straordinaria della Associazione Italiana Organari che si terrà in prima convocazione il giorno 18 giugno p.v. alle ore 23.00 presso la Sede della Confartigianato di Cremona e, in seconda convocazione (convocazione valida), il giorno SABATO 19 GIUGNO 2010 ORE 10.30PRESSO LA SEDE DELLA CONFARTIGIANATO DI CREMONAVIA DANTE N° 154 CREMONA con il seguente ordine del giorno: 1) Aggiornamento Legge Restauratori a 10 giorni dal termine della nuova scadenza2) Proposta di variazioni statutarie e adeguamento normativo dell’Associazione3) Nuovi Soci: normativa per l’ingresso in...

L’Associazione Italiana Organari si arricchisce della presenza di due nuove Aziende Associate. Sono infatti state accolte le richieste di adesione delle Ditte:Casa Organaria Saverio GirottoFabbrica Artigiana Organi Francesco MichelottoDi seguito un breve profilo dei nuovi Soci: Casa Organaria Saverio GirottoSaverio Girotto, ha appreso la professione di organaro dal padre Silvano (con il quale ha collaborato a partire dal 1985) ed ha fondato la propria attività, a Paese in provincia di Treviso, nel 1995. Dopo il diploma Saverio Girotto si è perfezionato nella lavorazione del legno e dei metalli ed ha approfondito gli studi di acustica ambientale. Nel laboratorio di 400 mq è in grado di costruire strumenti anche di sviluppo importante per ingombro e complessità e di svolgere attività di restauro. Tra i suoi lavori vanno menzionati...

No a sanatoria generalizzata, va salvaguardata l’eccellenza del restauro Pubblicato il 18 dicembre 2009 “Proprio perché la professione di restauratore – dichiara il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi – costituisce un patrimonio di sapere inestimabile per la nazione, un primato che ci è riconosciuto in tutto il mondo, intendo mantenerne il livello di eccellenza. L’Istituto Centrale per la Conservazione e il Restauro, l’Opificio delle Pietre Dure e l’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario, il Centro per il Restauro di Venaria Reale costituiscono il nerbo della formazione italiana nei diversi settori del recupero e conservazione del patrimonio culturale, ed è corretto che si sia provveduto a riordinarle, cercando di stabilire degli...

Il sito del Ministero per i Beni Culturali riporta, in data 15/12/2009 la seguente importante segnalazione:  Si segnala che è alla firma un provvedimento col quale il termine di presentazione delle domande (art. 3, c. 1 del bando) viene prorogato al 28/02/2010 e il termine utile per allegare le attestazioni (art.3, c. 6 del bando) viene prorogato al 31/05/2010.   
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Commemorazione di Remo Zarantonello “L’ultimo di una famiglia di organari” PDF Stampa E-mail

 

 Anteprima

 Si terra’ il prossimo sabato 19 giugno, a Cornedo Vicentino (VI) la commemorazione di Remo Zarantonello, ultimo organaro di Cornedo Vicentino. Le manifestazioni, promosse dai figli e dal M° Bepi De Marzi, prevedono un Convegno organistico dal titolo “C’è ancora spazio per l’organo nella liturgia?” (Nuova Sala Parrocchiale, ore 15.00), un concerto de “I Polifonici Veneti” alle ore 17.30, la S. Messa alle ore 19.30 e, presso la Casa Natale dell’organaro, la dedica seguita da un saluto conviviale. Di seguito un breve profilo di Remo Zarantonello.

Remo nacque a Cornedo il 14 gennaio del 1912 da Teresa Libondi e dal costruttore d’organi Beniamino Zarantonello. Ragazzo timido e dotato di particolare sensibilità musicale, a tredici anni divenne l’organista del paese – incarico che ricoprì per tutta la vita. Dal padre apprese i segreti dell’organaro e un mestiere che fece suo.
Ultimo di cinque figli, finirà per restare il custode dell’arte paterna avviata dal nonno Bartolomeo.
L’11 aprile del 1941, il padre Beniamino morì.
Erano gli anni della guerra e Remo si trovò da solo a gestire un’attività ormai rara: l’unica nella provincia di Vicenza. La prospettiva lo entusiasmava e lo preoccupava non poco.
Le abilità riconosciutegli, però, superarono presto i confini della provincia e della regione e lo spinsero a costruire centoventicinque nuovi strumenti e a restaurarne moltissimi altri.
Il 13 maggio del 1944 Remo sposò Concetta Montagna, una ragazza dal carattere forte e incoraggiante. Quella che ci voleva per un uomo mite come lui, dissero i parenti. Dalla loro unione nacquero otto figli: sette femmine e un maschio. Nel frattempo la tecnica organaria si evolveva. L’organo da pneumatico divenne elettrico, dunque Remo -sempre attento al nuovo- si recò in Germania per apprendere tecniche più moderne. Erano anni di fervide attività: casa Zarantonello un andirivieni di sacerdoti e musicisti, un rincorrersi di progetti e collaudi.
A cinquantasei anni Remo venne colto da infarto. Si rimise presto, ma divenne fragile e sempre più preoccupato di non riuscire più a sostenere il peso della bottega. Le figlie erano impegnate nello studio e il figlio ancora troppo giovane per sobbarcarsi una tale eredità.
Remo morì il 15 giugno 1970. Della sua arte parlano gli organi custoditi nelle chiese sparse in tutta Italia e gli armonium portati dai missionari in tutto il mondo. Grazie alla sua attività Cornedo è menzionato per la tradizione organaria di strumenti musicali nel “Grande Dizionario Enciclopedico” UTET. Il suo laboratorio è stato culla per molti operai che sono diventati artigiani apprezzati nell’arte del legno e che si sono presi cura della manutenzione dei suoi organi. Quello di Cornedo, fabbricato da Beniamino per la vecchia chiesa parrocchiale nel 1912, venne riadattato da Remo alla chiesa attuale con il proponimento di ampliarlo in un secondo momento. Ma il desiderio che alla comunità di Cornedo restasse uno strumento esemplare dell’arte organaria restò tale.
Nel mese di giugno, anniversario dei quarant’anni dalla scomparsa, lo ricorderemo con una giornata a lui dedicata, per raccontare l’arte organaria, parlare di musica e della sua grande umanità.

 

 
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